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EVELINA GRUN GABBAI Z.L.

Dopo lunga malattia ci ha lasciato Evelina. Un vuoto incolmabile per tutta la ADEI-WIZO e per la Comunità di Firenze . Un esempio di coraggio  e dedizione che resterà nei nostri cuori per sempre

il suo ricordo sia di benedizione

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EVELINA GRUN GABBAI
Evelina z.l. era nata a Milano nel 1958 in una famiglia di Cohen con una forte tradizione ebraica.L’ho conosciuta negli anni ’80 quando giovane e bella sposa di Enrico si trasferì a Firenze.
Eravamo vicine di casa e ci incontravamo spesso. Mi ricordo un giorno,volle che visitassi il suo nuovo appartamento e con entusiasmo mi fece vedere la futura camera dei bambini, ma i figli non arrivarono.
Era una giovane attiva e determinata, ben presto si interessò alle attività dell’ADEI-WIZO di Firenze e
cominciammo insieme a partecipare alle riunioni, come rappresentanti Adei, della Consulta Regionale Autonoma,senza trascurare le attività della sede.
Evelina portò una ventata di novità e quindi alle prime elezionidel rinnuovo del Consiglio fiorentino fu eletta Consigliera.
Iniziò così la sua vita di adeina con responsabilità dirigenziale; si rivolse in particolare al gruppo giovanile Aviv, di cui in seguito divenne Capo Dipartimento e le venne consegnata la “spilla d’oro”. Fece parte della Centrale e nel 2001 fu eletta Presidente della ADEI-WIZO  di Firenze.
E’ stata sempre un’attiva delegata alle Assemblee Nazionali ADEI-WIZO  e varie volte alle Assemblee Internazionali WIZO in Israele.
 Era sempre pronta a superare le difficoltà nel lavoro dell’Adei-Wizo  con semplicità e serenità, doti queste molte rare.
Dal momento in cui l’Associazione Adei-Wizo è diventata A.P.S. ( Associazione Promozionale Sociale),  è stata eletta membro del Consiglio Nazionale dove ricopriva la carica di Segretraria Generale e lavorava a stretto contatto con la presidenza nazionale
Sono tutti incarichi che ha svolto con grande entusiasmo e altruismo, caratteristiche queste che, messe insieme alla cordialità e disponibilità, sono state lo specchio della sua vita.
La sua risolutezza le ha dato la possibilità di lottare, per più di un decennio, contro la malattia che l’ha colpita, senza cancellare la sua voglia di vivere e il suo ottimismo.
Io e tutte le adeine di Firenze La ricorderanno sempre con molto affetto.
Che il SUO ricordo sia in benedizione per il marito, la  mamma, il  fratello e la famiglia tutta.
Carla Neppi Sadun